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Limite reddituale e indennità di accompagnamento

L'indennità di accompagnamento è una provvidenza assistenziale a favore delle persone con invalidità civile totale che non sono in grado di svolgere in modo autonomo gli atti quotidiani della vita e non sono ricoverati in istituti a carico dello stato o degli enti locali.
E' stata introdotta nel 1980 e sino ad ora non è mai stata messa in discussione. E' l'unica provvidenza economica certa, e senza vincoli di reddito, su cui le persone con grave disabilità possono contare.
Da alcuni giorni si sta discutendo di condizionare la sua erogazione ad un tetto reddituale. Questo è inaccettabile e ha provocato l'immediata reazione della FISH e della FAND e di tutto il mondo dell'associazionismo.
Siamo tutti coinvolti e dobbiamo essere partecipi per evitare che questo accada.
Di seguito riportiamo l'ultima notizia in proposito.

23/05/2010 - ANSA - ACCOMPAGNAMENTO RESTEREBBE SENZA SOGLIE REDDITO
L'introduzione di un limite di reddito per l'indennità di accompagnamento, misura che era allo studio in manovra, dovrebbe saltare.
Il sostegno dunque a chi assiste persone non autosufficienti dovrebbe restare, come è attualmente, slegato dalle condizioni di reddito ma saranno aumentati i controlli.
Così come più controlli ci saranno sulle pensioni di invalidità.
E' quanto si apprende da fonti impegnate nella definizione della manovra.
L'ipotesi inizialmente era quello di limitare l'indennità di accompagnamento ai soli redditi sotto i 25.000 euro per i single e 38.000 euro per le coppie.
Una limitazione che era sembrata troppo bassa e che aveva già scatenato le proteste delle associazioni che si occupano di assistenza ai disabili.