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Contratto collettivo di collaborazione domestica

Il contratto più utilizzato per assumere i vostri assistenti personali
 Il contratto più utilizzato è il “contratto nazionale collettivo di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico” (clicca qui per scaricare il testo). La prima cosa da sapere è che è facilissimo utilizzarlo. Alcuni si spaventano, non si riconoscono nel ruolo di datore di lavoro e rinunciano alle opportunità offerte dall'assistenza personale solo perché temono di non essere in grado di gestire gli aspetti contrattuali dell'accordo. Non è così. La procedura è semplice, veloce e di immediata comprensione. Il contratto è flessibile, modificabile in ogni momento e i contributi richiesti sono sostenibili. È un contratto di lavoro diretto, senza intermediari ed è possibile averne più di uno aperto contemporaneamente con persone diverse.
Il contratto collettivo di collaboratore familiare è facilmente reperibile nel sito Internet dell’INPS o della FederColf. Prevede un’assunzione a ore settimanali con fasce contributive differenziate secondo il prezzo orario sino a 24 ore settimanali, e una fascia contributiva oraria più bassa in contratti superiori alle 25 ore settimanali. È un contratto flessibile quanto agli orari, e prevede anche la modalità di lavoro con vitto e alloggio a stipendio mensile.
Ecco cosa fare per aprirne uno: basta compilare un modulo e consegnarlo all'INPS.
Il modulo di assunzione si scarica online nel sito dell'INPS (trovate tutto qui: http://www.inps.it - servizi online – elenco di tutti i servizi – alla lettera L: Lavoratori Domestici) oppure si reperisce in versione cartacea presso le sedi dell'INPS, presso molti patronati, presso la sede della FederColf e della ApiColf e i Centri per l'Impiego.
Lo si compila indicando dati anagrafici e codice fiscale del datore di lavoro e del lavoratore, il numero di ore settimanali e la retribuzione oraria o mensile concordati.
Si consegna via internet, di persona o via fax ad un ufficio dell'INPS.
In ogni momento i contenuti del modulo possono venire modificati. La modifica va comunicata con identica procedura, chiedendo negli stessi modi il modulo per la variazione. Stesso discorso per la cessazione del rapporto di lavoro.
Sarà l’INPS stessa a dare comunicazione dell’assunzione al Centro per l’Impiego e all’INAIL per la parte assicurativa. In caso di mansioni particolari, come ad esempio l'assistente che guida il nostro pulmino, suggeriamo di avere anche una copertura assicurativa privata. È facoltativo ma non è prassi comune stabilire accordi scritti tra le parti sul mansionario.
In un tempo variabile da pochi giorni a qualche mese, l’INPS invierà per posta al datore di lavoro una lettera con il numero che contraddistingue il rapporto di lavoro e i bollettini prestampati per pagare i contributi trimestrali, con allegate istruzioni. Anche questa operazione comunque è possibile online.
Qualora ce ne fosse bisogno, i Centri per l’Impiego e i Patronati offrono assistenza gratuita nella compilazione dei moduli. Se lo preferite, potrete in futuro contattare le Agenzia per la Vita Indipendente per una consulenza alla pari fornita da persone con disabilità che già usufruiscono del servizio di assistenza personale e che hanno affrontato questo percorso.
In alternativa al contratto di collaborazione domestica, potete ricorrere a tutte le altre tipologie di lavoro previste dalla legge. Potete utilizzare assistenti già assunti da terzi, quali cooperative, agenzie o centri servizi, nella consapevolezza che questo passaggio aumenterà il costo orario perché occorre retribuire anche l'intermediario. Per sostituzioni o assunzioni per brevi periodi, potete utilizzare la prestazione occasionale regolamentata di recente .